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Scuola Materna vs Oxford: l’Importanza dell’Educazione Prescolare

Scuola Materna vs Oxford: l’Importanza dell’Educazione Prescolare

Quanto conta un buon percorso di studi per il futuro?

Tutti conosciamo la prestigiosa Università di Oxford, famosa in tutto il mondo e alla quale tantissimi studenti sperano di essere ammessi per un futuro brillante. Ma cosa accade se mettiamo a confronto questa illustre università con una buona scuola materna?

Penseresti subito che non abbia senso paragonare due livelli di istruzione così diversi: a Oxford ci vanno ragazzi prossimi all’età adulta, con una preparazione e un background che non possono essere minimamente paragonati a quelli dei bambini dai 3 ai 6 anni. Che senso avrebbe mettere a paragone livelli di istruzione così diversi e lontani tra loro?

Ebbene, la professoressa di Oxford, Kathy Sylva, ha deciso invece di procedere con questo curioso confronto per vedere se effettivamente una super Università è l’unica a poter garantire un futuro prospero ai ragazzi o se, invece, non ci siano altre strade a monte. Insieme ad altri suoi pari, la professoressa è stata chiamata ad analizzare se e come un buon percorso che inizi addirittura all’asilo possa influire sulle prospettive future.

C’è un fatto da considerare: non tutti possono essere ammessi a Oxford e non solo per motivi di punteggio, ma anche per questioni economiche. Lo stesso, invece, non vale per gli asili, aperti e frequentabili da chiunque, anche dai bambini meno abbienti.

Il potere dell’educazione prescolare

Le ricerche della professoressa, e non solo, hanno rimarcato l’importanza di frequentare asili (prima il nido e poi la scuola dell'infanzia) tra gli 0 e i 6 anni, perché questa età rappresenta un periodo cruciale per l’apprendimento e per il futuro dei bambini stessi.

Attenzione però, non ci si deve sentire sotto pressione, perché la questione è molto più semplice di quanto possa sembrare. Non serve infatti frequentare scuole di élite, istituti destinati a pochi fortunati, ma è essenziale iscrivere i bambini in scuole materne definite dagli studiosi come “dignitose”, cioè istituti nei quali i bambini non sono abbandonati a loro stessi, ma vengono seguiti con attenzione, dove vengono proposti interessanti progetti didattici, e dove gli stimoli non manchino mai.

Le ricerche condotte in questo ambito e in diversi anni sono tutte concordi: mai sottovalutare l’importanza dell’educazione impartita dagli 0 ai 6 anni, perché anche i neonati imparano, ed è proprio qui che si concorre a costruire il futuro dei bambini.

Portiamo un semplice esempio per far meglio comprendere quanto appena detto. I dati forniti dall’Ocse-Pisa su questo tema ci mostrano che tra il 2003 e il 2012 i 15enni che hanno frequentato una buona scuola dell’infanzia paritaria o statale ottenevano punteggi migliori nei test di matematica (25 punti in più) rispetto ai loro coetanei che non avevano frequentato la scuola materna. I ragazzi che hanno frequentato la scuola materna riescono meglio anche nelle prove Invalsi rispetto ai coetanei.

Anche in Inghilterra hanno ottenuto risultati simili e, anzi, si è dimostrato che gli 11enni con un passato nelle “pre-school” conseguivano risultati migliori in matematica e inglese rispetto ai loro coetanei che non avevano frequentato la scuola dell’infanzia. Oltre ai migliori risultati, i bambini con educazione precoce presentavano anche una miglior socializzazione e un comportamento più controllato.

I vantaggi, però, non finiscono qui. I ragazzi con un passato alla scuola dell’infanzia arriveranno a guadagnare, in media, il 4,3% in più.

Eccoci quindi alla domanda principale: meglio prefissarsi di frequentare un'Università come Oxford, o favorire l’educazione prescolare, frequentando una buona scuola materna? La risposta potrebbe sembrare scontata e tutti punterebbero su Oxford, un’università prestigiosa che apre molte porte, ma stando alle ricerche svolte in questi anni, sembra proprio che un buon asilo abbia la meglio.

Se si gettano solide basi fin da piccoli, sembra proprio che i bambini che hanno frequentato una scuola dell’infanzia abbiano prospettive migliori e siano avvantaggiati rispetto agli studenti di Oxford: chi lo avrebbe mai detto?

Apprendimento prescolare: su cosa puntare?

Sempre stando a queste ricerche e alle risposte fornite dagli insegnanti, sembra che le competenze abbiano la meglio sulle nozioni. In generale si punta di più sulle competenze interpersonali ed emotive e meno sulle abilità.

Scuola materna vs Oxford: apprendimento prescolareIn altre parole, agli insegnanti e ai genitori stessi non importa che i bambini imparino a leggere, scrivere o a contare prima del tempo: si tratta di competenze che avranno tutto il tempo di apprendere e approfondire alle scuole elementari. Ciò che conta davvero è sviluppare competenze che aiutino i bambini ad interfacciarsi con la realtà, con la società, con il loro gruppo di riferimento e anche competenze connesse alla manipolazione degli oggetti e alla loro trasformazione.

Un esperimento proprio in questa direzione si è concentrato sull’abilità dei bambini di 4-5 anni di discutere tra loro. Ai bambini è stato proposto un tema (come pedalare senza rotelle e senza cadere) e sono stati lasciati liberi di discutere tra loro senza vincoli. È stato stupefacente osservare i bambini rispettarsi, proporre soluzioni, ascoltarsi e, soprattutto, fornire risposte e idee che si avvicinavano incredibilmente a teorie fisiche, ambito a loro sconosciuto.

È questo a cui si deve mirare: le nozioni arriveranno con il tempo, ma entro i 6 anni i bambini devono imparare a comportarsi, a relazionarsi tra di loro e a sviluppare una serie di competenze che saranno molto utili nell’età adulta.

Scuola dell’infanzia paritaria Milano: un appuntamento irrinunciabile

I risultati emersi da queste ricerche confermano quanto sosteniamo da anni: la frequentazione della scuola dell’infanzia dovrebbe essere una scelta semplice e incentrata sul futuro e sulla crescita del bambino.

Tutti noi desideriamo che i nostri figli abbiano un futuro roseo, semplice e brillante, ma per ottenerlo è essenziale iniziare fin da piccoli con basi solide. La scuola materna non deve quindi essere vista come un luogo dove lasciare i bambini mentre i genitori sono al lavoro, ma come l’inizio di un percorso di apprendimento incentrato sull’unicità e sulle peculiarità del bambino e della bambina.

Scuola materna vs Oxford: scuola dell'infanzia paritaria MilanoNella nostra scuola dell’infanzia paritaria Pero abbiamo abbracciato anni or sono questa corrente di pensiero, motivo per cui proponiamo ai nostri alunni non generiche attività, ma laboratori didattici e progetti incentrati su un tema annuale, nuovi modi per conoscere la realtà, interagire con essa e imparare a modificarla.

Nel progetto inglese, per esempio, non ci aspettiamo che i bambini apprendano una lingua nuova, ma che aprano le loro menti al diverso, a suoni mai sentiti e che siano maggiormente curiosi e attratti da una cultura diversa dalla nostra. In futuro avranno tutto il tempo per apprendere e approfondire lo studio delle lingue, noi mostriamo loro una realtà diversa da quella che vivono ogni giorno.

Se ti abbiamo incuriosito e desideri che tuo figlio o tua figlia inizi con il piede giusto, consulta i nostri programmi quotidiani, i nostri progetti didattici e le attività sportive che proponiamo durante l’anno.

E per ricevere maggiori informazioni, ovviamente contattaci subito!